🍲 Zuppa di Ceci e Guanciale: Un Abbraccio Rustico e Profumato
Il resto della pancetta l'ho messo sotto sale. Il sale mantiene la freschezza della carne ma ne matura il sapore. La regola aurea: la quantità di sale deve essere circa il 6-7% del peso della carne (quindi per 1 kg di carne servono 60-70 g di sale).
Stendete la pancetta in un recipiente su uno strato di sale e copritela generosamente.
Lasciatela per due giorni a temperatura ambiente, poi spostatela in un luogo fresco.
Il tocco finale: coprite la carne con un coperchio e metteteci sopra un peso per pressarla bene.
Torniamo allo strutto. Ecco come l'ho preparato:
Il taglio: Ho rimosso il grasso in eccesso dalla pancetta e l'ho tagliato a cubetti piccoli e uniformi.
La cottura: Li ho fatti friggere lentamente a fuoco bassissimo, girandoli spesso. Bisogna avere pazienza finché non diventano di un bel colore dorato.
La conservazione: Una volta pronti,ho scolato i cubetti raccogliendo il grasso liquido in un recipiente, meglio se di coccio. Aspettate che si raffreddi, poi coprite il contenitore con della carta alimentare e legatela con lo spago. Va conservato in un luogo fresco e buio.
I cubetti abbrustoliti (i ciccioli) sono una prelibatezza! Io li conservo in un barattolo dopo averli salati e leggermente pestati con uno schiacciapatate di legno. Sono magici per insaporire focacce, polenta o semplicemente da mangiare così.
Se vuoi aggiungere un piccolo trafiletto "tecnico" o di ricerca al post, ecco un'idea:
Lo sapevate? Lo strutto ha un punto di fumo molto alto (circa 250°C), il che lo rende più stabile di molti oli vegetali durante la frittura o le lunghe cotture in forno. La ricerca moderna sta rivalutando i grassi animali di alta qualità (da animali allevati al pascolo), perché sono ricchi di acido oleico (lo stesso dell'olio d'oliva) e vitamina D. Il segreto dei nostri nonni? Non usavano grassi idrogenati o raffinati industriali, ma prodotti naturali che il corpo riconosceva e smaltiva con il lavoro nei campi!
Il mio segreto? Usatelo per ungere le teglie delle vostre focacce alle verdure o per donare una croccantezza magica alle patate al forno. Ne basta pochissimo per nutrire il corpo e lo spirito, proprio come facevano i nostri nonni.
Commenti
Posta un commento
Mi fa sempre molto piacere ricevere messaggi dai miei lettori! Che tu voglia farmi una domanda su una ricetta, condividere il risultato di un piatto che hai cucinato seguendo i miei consigli, o semplicemente scambiare due chiacchiere sulla magia della natura in cucina, sei nel posto giusto.Prometto di risponderti non appena la fata della cucina mi concederà un momento di pausa tra un soffritto e una magia! Ti prego di non lasciare i commenti estranei al post. Gentilezza e buone maniere servono anche nella vita sui blog :)